Tranciatore

Lugano in Super League

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Ridicoli!!

Il Lugano ha voluto predere posizione in merito alla riduzione da 12 a 2 giornate della squalifica inflitta a Rossini e Djuric.

Di seguito il testo integrale.

"Le ar­go­men­ta­zio­ni de­gli av­vo­ca­ti Bren­no Ca­ne­va­sci­ni e An­drea Ro­tan­zi sono sta­te se­gui­te e qua­si in­te­gral­men­te spo­sa­te dal tri­bu­na­le di ri­cor­so del­la SFL. Pa­trick Ros­si­ni e Igor Dju­ric han­no com­mes­so una leg­ge­rez­za ma non sono cer­to pa­ra­go­na­bi­li a chi fal­sa l'esi­to di una par­ti­ta. Un con­to é pro­met­te­re un pre­mio a de­gli ex com­pa­gni per fare il pro­prio do­ve­re (cioè vin­ce­re) e un con­to dare sol­di a qual­cu­no af­fin­ché per­da o pa­reg­gi una gara.

Su que­sto pun­to il tri­bu­na­le é sta­to chia­ro. Così come ha fat­to chia­rez­za su un al­tro ele­men­to sol­le­va­to in sede ri­cor­sua­le: la di­spa­rità di trat­ta­men­to tra la pena (12 par­ti­te di so­spen­sio­ne più mul­ta) in­flit­ta ai due gio­ca­to­ri bian­co­ne­ri e quel­la (mul­ta o bia­si­mo) pre­vi­sta per tes­se­ra­ti e al­le­na­to­re del­lo Sciaf­fu­sa. Er­ro­re giu­ri­di­co vi­sto che l'ar­ti­co­lo che sa­reb­be sta­to vio­la­to met­te sul­lo stes­so pia­no chi pro­met­te, sol­le­ci­ta, ver­sa o ac­cet­ta pre­mi in de­na­ro. Non aven­do la par­te sciaf­fu­sa­na -com­pren­si­bil­men­te- inol­tra­to ri­cor­so il tri­bu­na­le non ha po­tu­to oc­cu­par­se­ne, li­mi­tan­do­si a con­si­de­ra­re ec­ces­si­va la dif­fe­ren­zia­zio­ne di pene pro­po­sta dal giu­di­ce Moro e dai suoi col­le­ghi di pri­ma istan­za.

Sul­la vi­cen­da cala la pa­ro­la fine.

Il FC Lu­ga­no, che ha sem­pre man­te­nu­to il ri­ser­bo, non può esi­mer­si dal fare un paio di con­si­de­ra­zio­ni. Alla luce del­le di­chia­ra­zio­ni fat­te a suo tem­po da al­cu­ne del­le par­ti in cau­sa, del­la stes­sa sen­ten­za di­sci­pli­na­re e di giu­di­zi som­ma­ri a mez­zo stam­pa, la so­cietà ri­tie­ne la pro­pria im­ma­gi­ne gra­ve­men­te e im­mo­ti­va­men­te dan­neg­gia­ta. Sul pia­no spor­ti­vo due suoi gio­ca­to­ri sono da mesi og­get­to di cri­ti­che e in­si­nua­zio­ni. Uno di loro é sta­to li­cen­zia­to sui due pie­di dal club al qua­le era con­trat­tual­men­te le­ga­to per al­tri due anni: ciò che ha avu­to se­rie con­se­guen­ze sul pia­no psi­co­lo­gi­co e sul ren­di­men­to spor­ti­vo dell'atle­ta.

Il tri­bu­na­le di ri­cor­so ha fat­to giu­sti­zia. Ma chi ri­pa­gherà il Lu­ga­no di que­sti dan­ni col­la­te­ra­li?"

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Lombardi via da Lugano

Il centrocampista lascia la società bianconera per tornare al Wil

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Per uno che resta, un altro che parte. Dopo il rinnovo di contratto di Mattia Bottani ieri, da Cornaredo arriva oggi la notizia di una partenza.

Il contratto di Sandro Lombardi è stato rescisso con effetto immediato. Il 29enne, ricordiamo, era stato protagonista di un battibecco col presidente Angelo Renzetti durante il match di Coppa Svizzera giocato contro il Bellinzona.

Lombardi tornerà al Wil, da dove era arrivato a gennaio. La società sangallese attualmente si trova al quarto posto del campionato di Challenge League.

Se la decisione è stata presa dopo i fatti del derby, gran mossa del caz*o di Renzetti. Agendo così fa solo più danni che altro alla sua squadra.

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Deve dimostare di essere lui il capo.

Cosa faresti se tu fossi il presidente (scusa ma faccio fatica ad immaginarlo :p) e un tuo salariato ti mandasse affanculo?

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Deve dimostare di essere lui il capo.

Cosa faresti se tu fossi il presidente (scusa ma faccio fatica ad immaginarlo :p) e un tuo salariato ti mandasse affanculo?

Personalmente cercherei di capire come mai un mio dipendente sente il bisogno di mandarmi affanculo.

Poi, probabilmente, rendendomi conto che ha avuto ragione a farlo... la soluzione più semplice risulta quella di allontanarlo :)

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Su questo si può discutere, e fidati lo faremo :*, ma la cosa che fa veramente ridere è sbandierarlo su tutti i media.

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Da questa sera Sandro Lombardi sarà un giocatore del Wil.

L'ormai ex bianconero ha raggiunto un accordo con il club per rescindere il contratto.

"Lombardi ha il pallino in mano - ci ha detto Angelo Renzetti, presidente del Lugano - con noi aveva un accordo sino al 2017. Ha trovato un'opportunità e l'ha colta. Torna a Wil, un ambiente che conosce e una società che l'ha fortemente rivoluto."

Agli occhi di molti questa sembra la logica conseguenza dello screzio avuto con Lombardi nel corso del match di coppa con il Bellinzona.

"No, no. Non l'ho punito. Basta."

Comunque Lombardi ad inizio stagione aveva trovato parecchio spazio, giocando anche da titolare. Una scelta strana, no?

"Giocava perché non c'erano alternative."

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Lugano-Boss Renzetti: «Ich mache mir Sorgen»Verfälscht der FCB den Abstiegskampf?

Wollen die Basler wirklich schon am Sonntag in Vaduz Meister werden? Oder verlegt der Leader die Titelfeierlichkeiten ins eigene Stadion?

 

Angelo Renzettis Herz schlägt rot-blau. Zumindest am Sonntag, dann greift der FCB auswärts in Vaduz in den Abstiegskampf ein. Klar wünscht sich der Lugano-Boss einen Sieg des Leaders: «Ich werde vor dem TV mitfiebern, zittern und hoffen, dass alles so zu und her geht, wie man das erwarten kann.»

Und doch macht sich Renzetti Sorgen, dass die Basler mit angezogener Handbremse spielen. Weil sie nicht auswärts in Vaduz, sondern eine Woche später zu Hause gegen Sion Meister werden wollen. «Das ist doch menschlich. Würden wir uns keine Sorgen machen, wären wir doch Unwissende, die keine Ahnung haben, was alles passieren kann.»

Renzetti hat noch immer die Niederlage der Basler von letzter Saison im Kopf. Damals griff der FCB in den Abstiegskampf ein, verlor gegen den Tabellenletzten Aarau 1:2 und zog sich den Zorn des FC Vaduz zu, der damals ebenfalls noch um den Ligaerhalt zittern musste.

Im Gegensatz zu heute war der FCB zu jenem Zeitpunkt aber schon Meister, am Sonntag brauchen die Basler hingegen einen Sieg, wollen sie schon sechs Runden vor Schluss den 19. Titel der Vereinsgeschichte feiern.

Embolo: «Die Mannschaft ist professionell genug»

Dessen ist sich Renzetti bewusst: «Basel wird deshalb nichts verschenken, das haben sie in dieser Saison schon genug oft bewiesen. Sie sind zu stark und haben mit Embolo einen Spieler, der in einer anderen Sphäre spielt. Lieber FCB, ich vertraue dir!»

Und wenns schief gehe und Vaduz Lugano auf die Pelle rücke, sei das nicht nur die Schuld der Basler, so Renzetti. Man müsse sich auch an der eigenen Nase nehmen. «Wir müssen in erster Linie auf uns schauen und nach den beiden Kanterniederlagen Selbstvertrauen zurückgewinnen. Vor allem zu Hause müssen wir unsere Spiele gewinnen und so den Klassenerhalt sichern.»

Und der FCB? Der wirkt im Hinblick auf das Spiel gegen Vaduz so fokussiert wie schon  während der gesamten Saison – und will nichts von ver­frühten Gratulationen wissen. Auf die Frage, ob der Meisterschampus schon kaltgestellt sei, antwortet Embolo: «Nein, wir wissen, dass uns in Vaduz eine schwierige Aufgabe erwartet. Aber die Mannschaft ist professionell genug und kann damit umgehen.»

Worte, die wie Musik in den Ohren von Renzetti klingen dürften.

 

http://www.blick.ch/sport/fussball/verfaelscht-der-fcb-den-abstiegskampf-lugano-boss-renzetti-ich-mache-mir-sorgen-id4946487.html?utm_source=facebook&utm_medium=social_page&utm_campaign=bls

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LUGANO - La temperatura si sta alzando. L'ansia sta aumentando. Il nodo alla gola è sempre più serrato. Fateci l'abitudine: fino a mercoledì sera, quando Lugano e San Gallo saranno una di fronte all'altra a Cornaredo, il vostro cuore - se siete tifosi, appassionati o anche semplici curiosi - batterà a un ritmo diverso dal solito. Accelerato. Velocissimo.

Tanta tensione la respirano anche nel club bianconero (ci mancherebbe altro) dal quale, stamattina, è "uscito" un comunicato stampa-accusa nei confronti dei media d'oltre Gottardo, palesemente schierati a favore dello Zurigo. Il caso Sadiku (che ha ammesso al Blick di non voler giocare e poter segnare contro il suo datore di lavoro), la chicca di Constantin («Lo Zurigo mi piace») e la spinta affinché il San Gallo dia il massimo, non sono andati giù ai ticinesi, convinti di doversi battere contro un avversario ben più grande e forte dei biancoverdi.

«Mercoledì non giocheremo contro il San Gallo - È intervenuto Angelo Renzetti - ci scontreremo con il sistema. Quando sta accadendo oltre Gottardo, con la stampa palesemente schierata contro di noi e a favore dei biancoblù, è davvero ingiustificabile. Avete per caso mai letto una critica nei confronti di Canepa, che per far grande il suo Zurigo ha speso milioni? Mai. La verità è che i tigurini sono un club importante e seguito e per questo nessuno li bastona. O almeno, preferiscono prendersela con il piccolo Lugano piuttosto che guardare a quel che sta combinando la "loro" squadra. La verità è che sperano di farci fuori».

Il Lugano teme per quel che potrà accadere?
«Paura? Dobbiamo averne. Una sana paura, dico io. La permanenza in Super League è nelle nostre mani ma davvero, a questo punto, mi pare che la lotta sia tra Davide e Golia. Tutte le parole, gli articoli, gli editoriali pubblicati dal Blick e dagli altri giornali svizzero-tedeschi sono pericolosi. Possono finire con l'influenzare i direttori di gara. E questo sarebbe un disastro».

L'anno scorso, in questo periodo, ci fu la querelle con lo Sciaffusa per i "premi a vincere". Teme possa ripetersi qualcosa del genere? Teme che lo Zurigo possa spingere in qualche modo il San Gallo?
«Vista la sentenza, non sarebbe illegale. Però non voglio pensarci. Ciò che non capisco è perché nessuno, oltre Gottardo, guardi al Vaduz. Non capisco come mister Forte possa dire, serenamente, «Al Vaduz regaleremo una cassa di birra». Pare quasi che lo scontro del Letzigrund sia già deciso e che si speri che il San Gallo faccia più del suo dovere a Cornaredo. E tutto ciò non mi piace».

 

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Renzetti ridicolo come pochi: fa più danni lui in questo modo che il Blick (ma dai...) a scrivere qualche cazzata.

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Volevo vedere se fosse salita la squadra con cui ha fatto lo spareggio il lugANO, se lo Zueri lottava per il titolo o per la salvezza...PD.

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Zeman lascia Lugano!

Il tecnico boemo ha confermato: non guiderà la squadra nella prossima stagione

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Nel cor­so di un col­lo­quio te­le­fo­ni­co av­ve­nu­to sa­ba­to po­me­rig­gio l'al­le­na­to­re Zde­nek Ze­man ha ri­ba­di­to al pre­si­den­te An­ge­lo Ren­zet­ti l'in­ten­zio­ne di non ac­cet­ta­re la gui­da tec­ni­ca del FC Lu­ga­no an­che nel­la pros­si­ma sta­gio­ne, rin­gra­zian­do per l'espe­rien­za vis­su­ta e au­gu­ran­do ogni bene al club.

La so­cietà bian­co­ne­ra - che negli scorsi minuti ha annunciato la decisione del tecnico boemo - pren­de atto con rin­cre­sci­men­to del­la vo­lontà del tec­ni­co e lo rin­gra­zia per il con­tri­bu­to di ca­ri­sma, pas­sio­ne e pro­fes­sio­na­lità ap­por­ta­to nel cam­pio­na­to ap­pe­na con­clu­so.

"Gra­zie a Ze­man e al suo staff il FC Lu­ga­no la so­cietà bian­co­ne­ra ha au­men­ta­to la sua vi­si­bi­lità e ha ot­te­nu­to im­por­tan­ti ri­sul­ta­ti spor­ti­vi, come il man­te­ni­men­to del po­sto in Su­per Lea­gue e la qua­li­fi­ca­zio­ne alla fi­na­le di Cop­pa sviz­ze­ra."

A par­ti­re da do­ma­ni ver­ran­no va­lu­ta­te can­di­da­tu­re al­ter­na­ti­ve per la pan­chi­na del FC Lu­ga­no - fa sapere la società. Una de­ci­sio­ne do­vreb­be es­se­re pre­sa nel giro di una set­ti­ma­na.

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A par­ti­re dal primo lu­glio 2016 il Lu­ga­no avrà un nuo­vo re­spon­sa­bi­le del­la si­cu­rez­za e del­la pre­ven­zio­ne.

Dopo tan­ti anni di col­la­bo­ra­zio­ne, Adria­no Meo­li la­scia infatti il suo in­ca­ri­co e verrà so­sti­tui­to da Mar­co Ot­ti­ni.

Al si­gnor Meo­li giun­ga­no i rin­gra­zia­men­ti per l'at­ti­vità svol­ta e per gli sfor­zi pro­fu­si per i co­lo­ri bian­co­ne­ri e al se­con­do il ben ar­ri­va­to nel­la fa­mi­glia bian­co­ne­ra e gli au­gu­ri di rito.

 

Finalmente ufficiale!

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LUGANO - Nella giornata di domenica 6 novembre (ore 13.45), il Lugano ospiterà il San Gallo nella gara valida per il 14esimo turno di Super League.

Per la delicata sfida contro l'ultima della classe (a pari merito con il Vaduz con 11 punti) i bianconeri non potranno però beneficiare del sostegno dei propri ultras in curva.

Le "Teste Matte" infatti, attraverso un comunicato, hanno fatto sapere che non saranno presenti per protesta.

Di seguito il comunicato:

"A margine della partita del 06.11 contro il San Gallo, le Teste Matte comunicano che diserteranno la partita, facendo mancare il solito sostegno ai colori bianconeri. Questa decisione non è da leggersi come una protesta contro i giocatori o il tecnico, bensì come una presa di posizione contro l’iniqua e mirata repressione che sta colpendo membri del nostro gruppo. Subiamo infatti diffide e denunce per l’accensione di alcuni bengala durante il match casalingo contro il Sion dello scorso agosto, mentre viene sistematicamente tollerato l’atteggiamento della maggioranza delle tifoserie svizzere che può permettersi di venire a Lugano a fare qualsiasi cosa: graffiti, danneggiamenti, accensione di torce e fumogeni, invasioni di campo e chi più ne ha più ne metta. In tutto ciò viene scelto di penalizzare unicamente la curva bianconera, che viene colpita per un episodio circoscritto e trascurabile a fronte delle costanti provocazioni dei tifosi ospiti. Noi non ci stiamo più. Non possiamo accettare che vengano applicati due pesi e due misure, non siamo più d’accordo nel vedere le forze dell’ordine punire solamente i deboli per paura di prendersela con i forti. Rimarchiamo inoltre l’atteggiamento ambiguo della società FC Lugano che, pur avendoci lodato a più riprese, non muove un dito per tutelarci ed anzi, non ci pensa due volte ad abbandonare al proprio destino i suoi tifosi. Per questo, verremo meno al sostegno, per lanciare un messaggio: invitiamo tutti i frequentatori della curva a fare lo stesso ed unirsi a noi in un presidio pacifico dell’ingresso del settore, in un pomeriggio di condivisione e riscoperta dei valori".

 

 

http://www.tio.ch/News/Sport/Calcio/1114748/Lugano-contro-il-San-Gallo-non-ci-saranno-gli-ultras-in-curva

 

"È un'ingiustizia però!" (cit.)

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