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http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=473973&idsezione=7&idsito=102&idtipo=437Constantin, i club di Super League ne hanno abbastanza!
Il presidente del Sion se ne frega di tutte le regole ed ora le altre società valutano se giocare sotto protesto contro i vallesani. "Se gli verrà dato torto, sarebbe falsata la competizione", indica Bickel.
Ancora una volta Christian Constantin è sulla bocca di tutti. Nonostante il divieto della FIFA di operare trasferimenti, il boss del Sion continua con la sua campagna acquisti ed ha appena messo a segno un colpo di mercato ingaggiando Emile Mpenza. Con questo atteggiamento potrebbe addirittura mettere in pericolo la partecipazione della Svizzera ai prossimi mondiali.
Ora alcuni responsabili dei club stanno prendendo in considerazione di giocare contro i vallesani solo sotto protesto. Bernhard Heusler, vice-presidente del Basilea, indica: “Valuteremo la situazione giuridica. Tutte le società dovrebbero avere un atteggiamento univoco. O tutti sotto protesto o nessuno”.
I Grasshoppers, primi avversari del Sion, non si sbilanciano: “Non commentiamo la cosa in pubblico”, indica il direttore sportivo Georges Perego. Walter Stierli, presidente del Lucerna, indica che il suo club non prenderà l’iniziativa da solo: “Per ora ci conteniamo. Sarebbe uno sviluppo fatale se per ogni decisione chiamassimo in causa il tribunale sportivo”. Allo Young Boys si lasciano aperte tutte le opzioni.
Il direttore generale del Bellinzona Marco Degennaro è più diretto: “Le decisioni della FIFA vanno rispettate. Valuteremo nei prossimi giorni se inoltrare protesto”. Il San Gallo vuole attendere: “Non ci abbiamo ancora pensato – spiega il presidente Michael Hüppi – ma se il tema dovesse essere ancora attuale quando giocheremo contro i vallesani, sicuramente se ne occuperà il consiglio d’amministrazione”.
Allo Zurigo non si è ancora discussa la questione, come indica il direttore sportivo Fredy Bickel, “ma una cosa è chiara: se il Tribunale Arbitrale dello Sport tra tre o quattro mesi dovesse esprimersi contro il Sion, avremmo un vero problema. I vallesani dovrebbero scendere in campo da un giorno all’altro con una squadra completamente diversa e secondo me la competizione verrebbe gravemente falsata. Allora la Lega dovrebbe chiedersi ad esempio se tutte le partite contro il Sion debbano essere contate come uno 0-0”.
L’Aarau è già andato oltre: “Prima volevamo affrontare il Sion solamente sotto protesto – indica il direttore sportivo Fritz Hächler – ma poi abbiamo analizzato bene la situazione e abbiamo visto che in questa fase di sospensione della sanzione non ne vale la pena”.
E Constantin stesso cosa pensa della bufera intorno al suo club? “Un protesto non servirebbe a nulla, sarebbe solo una perdita di tempo e di denaro. Senza contare il fatto che verrà data ragione al Sion”.